Quando serve l'autorizzazione
- Vendita di un immobile di proprietà di un minore o di una persona tutelata
- Accettazione di un'eredità con beneficio d'inventario per conto di un minore
- Rinuncia a un'eredità gravata da debiti
- Investimenti, riscossione di capitali o altri atti di straordinaria amministrazione
Perché un ricorso ben preparato fa la differenza
Il giudice autorizza l'atto solo se è nell'interesse del minore o della persona protetta. Il ricorso deve quindi spiegare le ragioni dell'operazione e allegare i documenti giusti: perizie di stima, visure, situazione patrimoniale, indicazione di come verrà reimpiegato il ricavato. Un ricorso incompleto porta a richieste di integrazione e a mesi di attesa.
Come La assisto
Raccolgo con Lei la documentazione, redigo e deposito il ricorso, seguo i contatti con la cancelleria e, una volta ottenuta l'autorizzazione, La accompagno fino alla firma dell'atto davanti al notaio.
Il percorso, passo dopo passo
- Analisi dell'atto da compiere
- Raccolta di perizie e documenti
- Deposito del ricorso al Giudice Tutelare
- Assistenza fino alla stipula dell'atto
Domande frequenti
Un minore può ricevere un'eredità?
Sì, ma per legge un minore può accettarla solo con beneficio d'inventario, così da non rispondere dei debiti oltre il valore dei beni ricevuti. Serve l'autorizzazione del giudice.
I genitori possono vendere la casa intestata al figlio minorenne?
Sì, ma solo con l'autorizzazione del giudice, che verifica l'utilità della vendita per il figlio e stabilisce come impiegare il ricavato.
Quali documenti servono di solito?
Dipende dall'atto: in genere una perizia di stima dell'immobile, i documenti di proprietà, la situazione economica del minore o della persona protetta e una proposta di reimpiego delle somme.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso concreto.